Il trasportino per pappagalli

IL TRASPORTINO

PER PAPPAGALLI

Cosa si può chiedere ad un trasportino per pappagalli ?

  • Semplicità ed elasticità d’utilizzo

  • Sicurezza per i suoi occupanti

  • Semplicità nelle operazioni di pulizia

  • Semplicità nelle operazioni di ingabbio/sgabbio

  • Durevolezza nel tempo

  • Costo ragionevole

Innanzi tutto occorre tenere ben a mente le abitudini e la fisiologia dei Pappagalli.

A differenza di Canarini o piccoli esotici, i Pappagalli abbisognano di trasportini con particolarità funzionali nette; costruite per adattarsi ai modi di vita diversi di questi uccelli.

Durante il trasporto in trasportino, il Pappagallo non ha nessun bisogno di appollaiarsi su di un posatoio, anche perché il movimento del mezzo di trasporto lo convincerebbe che starsene sul fondo del trasportino sarebbe il luogo più sicuro.

Un trasportino “dedicato” richiede che oltre a permettere un certo grado di movimento all’animale in esso contenuto, questa stessa libertà di movimentazione non deve in assoluto pregiudicare la salute né le eventuali performance espositive del volatile.

L’allevatore non può possedere trasportini dedicati alla movimentazione di uccellini diretti alla vendita e altri dedicati all’invio di soggetti in esposizione.

Un trasportino che si rispetti deve poter essere utilizzato tutte le volte in cui occorre senza sostanziali modifiche che ne possano pregiudicare la funzionalità o i costi già particolarmente onerosi da parte degli allevatori amatoriali.

Riguardo alla semplicità d’utilizzo, il trasportino non dovrebbe essere troppo ingombrante per poter essere maneggevolmente spostato sia a piedi sia in automobile.

Dovrebbe essere modulabile e sovrapponibile; magari dotato di ruote o di un carrellino che ne permetta di semplificare eventuali spostamenti.

Un trasportino dovrebbe essere utilizzato sia per portare i nostri volatili in esposizione, sia per i lunghi viaggi quando l’allevatore s’accinge all’acquisto di eventuali riproduttori o invia uccelli in esposizioni lontane dal luogo di residenza.

Finché si tratta di piccoli volatili come Canarini o piccoli Esotici, non vi sono molte problematiche inerenti il trasportino, ma quando si parla di Pappagalli, il discorso cambia notevolmente.

Il pappagallo, qualunque sia la sua taglia, abbisogna di particolari attenzioni onde evitare possibili complicazioni sanitarie o espositive.

Innanzi tutto, occorre ricordare che i Pappagalli sono litigiosi in special modo se si trovano in ambiente ristretto; quindi per evitare eventuali zuffe, ogni esemplare andrebbe posto in separato contenitore.

Il contenitore dovrebbe possedere queste caratteristiche:

  • Essere lungo da 5 a 10 cm più della lunghezza del volatile ospitato

  • Possedere una larghezza di circa il doppio della larghezza del volatile ospitato

  • Essere fornito di un’apertura posteriore a tagliola per fare entrare il volatile

  • Essere fornito di un’apertura anteriore a tagliola per fare uscire il volatile

Naturalmente ogni contenitore dovrebbe essere indipendente dagli altri contenitori in modo da poter facilmente maneggiarlo nelle varie fasi di ingabbio in allevamento o in esposizione.

L’apertura anteriore a tagliola, dovrebbe essere costituita da una griglia in filo metallico in cui apporre il beverino, agganciare l’eventuale mangiatoia portasemi e permettere all’animale di poter usufruire di luce ed aria a sufficienza.

Naturalmente il contenitore non dovrà avere nessun posatoio in quanto i Pappagalli dalla lunga coda hanno la spiacevole tendenza a rovinarsela, spezzarsela o strapparsela infilandola tra i posatoi.

I Pappagalli non hanno nessun problema a starsene sul fondo del contenitore che non deve assolutamente possedere la griglia antisporco.

I Pappagalli, per loro natura, amano cibarsi sul terreno e per questo sul fondo del contenitore andrebbe sparso un generoso strato di semi o un misto di semi e trucioli di legno per permettere una migliore assorbenza dei liquidi presenti nelle feci del volatile ospitato.

La mangiatoia dei semi potrà essere riempita, ma i Pappagalli becchetteranno più volentieri i semi sul fondo; quindi il buon senso e l’esperienza insegnano che la mangiatoia portasemi viene ignorata dai pappagalli, ma può comunque essere inserita nel trasportino.

Naturalmente dovrà essere facilmente estraibile per poter facilitare le operazioni di pulizia.

Quanto all’altezza del contenitore, occorre ricordare che i pappagalli tendono a “saltare” all’interno dei trasportini e se questi sono troppo alti o il soffitto è composto da una griglia in filo metallico, sarà facile per i nostri uccelli ferirsi la testa a furia di svolazzare freneticamente.

Per evitare questo, l’altezza di ogni contenitore non dovrebbe essere più di 15 cm per le taglie piccole o medio piccole ( sino a 25 cm di lunghezza) e non più di 18 cm per le taglie medio grandi (da 26 a 45 cm di lunghezza).

Per le taglie grandi (oltre i 45 cm di lunghezza) occorre effettuare il trasporto con gabbie appositamente predisposte all’uopo.

I vari contenitori dovrebbero essere posti in un contenitore più grande che permetta loro di essere facilmente trasportati e maneggiati separatamente gli uni dagli altri a seconda delle necessità.

Ogni trasportino, così ottenuto, deve poter essere chiuso con un coperchio.

Per facilitare il trasporto di diversi trasportini, essi dovrebbero avere la possibilità di inserirsi uno sull’altro da formare una sorta di moduli sovrapponibili agganciabili tra loro a volontà dell’allevatore.

Frontalmente ai contenitori, dovrebbe essere previsto un certo spazio affinché possa facilmente trovare spazio il beverino esterno (mai interno per i Pappagalli che insudicerebbero subito l’acqua di bevanda).

Questo spazio deve poi essere chiuso con una parete munita di fori d’areazione.

I pappagalli se ne staranno più tranquilli se trasportati in penombra piuttosto che con troppa luce.

Il materiale preferibile per la costruzione di questi contenitori e dei relativi moduli di trasporto è il legno costituito da pannelli in “multistrati” di circa 1 cm di spessore; abbastanza resistente da sopportare il becco dei Pappagalli, essere facilmente lavato e disinfettato e poter durare nel tempo permettendo all’allevatore un suo lungo utilizzo, inoltre ogni sua parte dovrebbe essere facilmente sostituibile in caso di rottura.

Anche un eventuale materiale plastico potrebbe andare bene.

Ad ogni modo, occorre ricordare che il trasportino viene sempre e solo utilizzato dallo stesso allevatore e che in tal modo eventuali cariche batteriche presenti non intaccherebbero altri volatili.

Il legno utilizzato potrebbe essere rivestito con uno strato di materiale plastico (fòrmica) che ne migliorerebbe sicuramente le funzionalità igieniche.

In tutti i casi, il fondo dei contenitori destinati al trasporto degli uccelli non dovrebbe essere liscio, ma presentare una leggera rugosità in modo da impedire agli animali ospitati al loro interno di scivolare durante gli spostamenti.

Per i trasportini destinati al trasporto di molti animali, si potrebbe optare per un modulo di una certa capacità opportunamente diviso in due con griglia anteriore ed eventuale griglia superiore dotata di aperture (magari utilizzando il trasportino contenitore già menzionato prima).

La griglia superiore dovrebbe poter essere chiusa con un coperchio dotato di maniglia. Per far sì che agli animali ospitati sia impedito di sbattervi contro e ferirsi il capo; è comunque preferibile, nel caso dei Pappagalli, l’eliminazione della griglia metallica superiore a favore della soffittatura chiusa con eventuali aperture laterali o posteriori per poter prendere agevolmente gli animali.

NON devono essere presenti posatoi di alcun genere ne la griglia antisporco (per i pappagalli), ma si deve poter avere la possibilità di poter inserire eventuali posatoi a piacimento dell’allevatore che potrebbe usufruire del trasportino anche per altri uccellini che non siano Pappagalli.

Ogni settore deve poter essere provvisto di una mangiatoia a cassetto per i semi facilmente estraibile da un fianco del trasportino e una beverola esterna.

Anche per questo tipo di trasportino, vale la regola, sopra descritta, di uno spazio adeguato anteriormente in cui inserire una lastra di plexiglas forato o una paratia in legno o materiale plastico opaco con fori per l’areazione.

Questo tipo di trasportino potrebbe essere utilizzato anche per l’invio in esposizione di uccellini a patto che i suoi occupanti non mostrino segni di aggressività verso i congeneri.

Anche in questo caso, il materiale costruttivo ideale sarebbe il legno, ma è da considerarsi altrettanto valido il materiale plastico.

Purtroppo, al momento attuale, le normative richiedono che il materiale costituente il trasportino non deve possedere qualità assorbenti e che quindi il legno sarebbe da scartare, ma un’eventuale impiallacciatura con materiale plastico o simile, potrebbe sicuramente riscattare questo importante materiale così naturale.

Anche un eventuale verniciatura con vernici atossiche potrebbe ridare nuova vita ad un trasportino di legno.